“Amerò la luce, perché mi indica la via, tuttavia sopporterò l’oscurità, perché mi mostra le Stelle”

Nome: cristina bove
Scrivo poesie, alcune sono state pubblicate in due raccolte dalla casa editrice "Il Foglio Letterario"

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di AA. VV.
Edizioni Historica – Il Foglio letterario
Poesia antologia
Pagg. 188


A chi lo trovasse
transfert in dimensione metafisica
a chi lo incontrasse e con nomi
di sillabe in trucioli
dicesse:
ecco è davanti al mondo
che ti osserva e ti chiama
risponderei che non è me
che vede,
mi attraversano donne in processione
quelle già vinte e quelle
da espugnare
se solo si fermasse
nudo di sassi, fiume, infine mare,
alla sua foce toccherebbe Dio.

La famiglia è al completo, i bambini giocano tra loro, le mamme si scambiano consigli, ricette e pappine per i più piccoli.
È bello vedere i miei ragazzi con le loro famiglie tutti insieme almeno una volta l’anno.
Osservo i loro gesti, il loro affettuoso modo di rapportarsi.
Trascorre quasi un’ora e ci si comincia a chiedere il perché del ritardo.
Finalmente arrivano trionfanti con la pila di pizze, il vassoio di crocchette, supplì, olive ripiene, e le bibite fresche.
- Peccato – dice mio marito, e io rispondo che saranno felici anche i cani l’indomani.
- Certo, mamma, mooolto felici! – mi fanno Giona e Daniele, e giù a ridere… Non capisco, ma la loro risata mi mette tanta allegria.
Domani Gianfranco ripartirà per Milano con la sua famiglia e mentre ci si saluta, facendosi le ultime raccomandazioni, mi abbraccia e scoppia ancora a ridere. Vedendo la mia espressione sorpresa, mi dice all’orecchio: fatti raccontare da Walter.
Walter mi fa segno di seguirlo, apre la porta della sua stanza e… un’altra pila di dodici pizze sta spandendo odore e vapore dalla sua scrivania.
E poi la spiegazione: i fratelli avevano fatto le ordinazioni in una pizzeria, era stato detto loro di ripassare dopo un’oretta. Uscendo avevano dato un’occhiata alle pizze nei piatti dei clienti e la cosa non li aveva convinti.
Stavano tornando a casa con le pizze comprate in quest’ultima quando, di comune accordo, avevano deciso che non era giusto lasciare il primo pizzaiolo con tutte quelle pizze invendute e, quindi, erano passati a prendere anche quelle…
Ecco, a me ha dato la misura di qualcosa che va molto al di là di questa piccola storia, già diventata aneddoto famigliare.
Oggi,
al mio bisogno d'aria
che ancora mi pareva mare
e possibile nido nel sartiame,
come risposta il vuoto.
E non reclamo segni d'altra fatta
ho disgiunto gli effetti dalle cause
così
semplicemente
sgombro il suolo.
Volerò così alto
che più non torneranno i suoni
e nemmeno i miei gesti
avranno ombra